Spettacolare avvistamento UFO a Roma. Numerosi testimoni hanno assistito all'evento. Un oggetto formato da tre sfere è apparso nei cieli romani, le riprese sono state effetuate alle ore 17,30 in via dei ForiImperiali, all'altezza dell'Altare della patria. L'evento è durato qualche minuto, è stato analizzato e i risultati sono sorprendenti. L'oggetto era immobile in direzione della stazione Roma Termini
La teoria del complotto sulle scie chimiche (inglese: chemtrails) sostiene che alcune scie visibili nell'atmosfera terrestre siano agenti biologici o chimici spruzzati ad alte altitudini per motivi sconosciuti all'opinione pubblica. Vi sono numerose versioni della teoria che propongono diverse spiegazioni e motivazioni.
Tale teoria del complotto non ha mai trovato alcun credito nell'ambito della comunità scientifica, in quanto risulta priva di riscontri oggettivi; le scie che i sostenitori della teoria identificano come "scie chimiche" sono normali scie di condensazione (inglese: contrails), che in determinate condizioni atmosferiche assumono un aspetto inconsueto.
La teoria del complotto delle scie chimiche in Italia viene diffusa con blog, siti web, video su YouTube e conferenze. Tra i più attivi sostenitori della teoria: Rosario Marcianò, diplomato geometra; il fratello Antonio Marcianò, laureato in lettere e docente di latino in un liceo scientifico; Corrado Penna, laureato in fisica, insegnante in una scuola superiore, autore dello scritto La scienza marcia in cui denuncia le falsità della "cultura ufficiale", la non infettività dell'AIDS, il complotto psichiatrico e altre tematiche di ambiente cospirazionista; Giorgio Pattera, biologo e giornalista, attivo nel campo della ricerca ufologica.
La posizione dei sostenitori italiani non è molto dissimile da quelli di altri sostenitori nel mondo; essi ritengono che:
* le scie di condensazione si formino solo a temperature inferiori a -40°, a 8000 metri di quota e con umidità relativa del 70%; * lo Space Preservation Act sia esplicitante l'esistenza del fenomeno; l'HAARP sia strumento di attuazione del piano; ad essere "irrorato" sarebbe un miscuglio di bario, alluminio, silicio e altre sostanze, lo scopo sarebbe quello di creare una sorta di "sandwich" elettroconduttivo anche con finalità di controllo mentale; * i servizi segreti, attraverso debunker (come Paolo Attivissimo), il CICAP e altri soggetti starebbero tentando di screditarne il lavoro con presunte minacce e azioni di sabotaggi. A capo dell'organizzazione ci sarebbero lo SMOM e il Vaticano in collaborazione con la CIA, la NASA, Google, l'INPS e altro ancora.
Da qualche settimana il governo brasiliano ha reso pubblici, una serie di documenti classificati top-secret sugli UFO. Oltre 4.000 pagine e 300 foto sono stati divulgate e declassate da top-secret a documenti “pubblici”. L’ultimo dossier relavito agli anni ‘80, è composto da circa 800 pagine. Tra i documenti c’è la prova delle segnalazioni di UFO relative al 19 maggio 1986, considerata la “notte ufficiale degli UFO in Brasile”, quando 21 oggetti sferici, di circa 100 metri di diametro – secondo fonti militari – hanno letteralmente bloccato il traffico aereo negli aeroporti delle principali città. Grazie allo sforzo di alcuni ricercatori, si è appreso che, nei documenti degli anni ‘80 vi è un “Occurrence Report” datato 2 giugno 1986, pochi giorni dopo “l’invasione” dei 21 UFO. 8 pagine sono firmata da “Air Brigadier Jose Pessoa Cavalcanti de Albuquerque, in qualità di comandante del COMDA.
L' aeroplano noto come Aurora (in genere menzionato come SR-91 Aurora) è un ricognitore ipersonico che è stato ipotizzato fosse disposizione dell'aviazione militare degli Stati Uniti. Si pensa che sia capace di velocità ipersoniche fino a oltre Mach 5. Secondo questa ipotesi, l'aereo Aurora venne sviluppato negli anni ottanta e/o novanta come un sostituto per l'ormai antiquato e vulnerabile SR-71 Blackbird. Un rapporto del Minister of Defence britannico, rilasciato nel maggio 2006 si riferisce a piani prioritari dell'USAF per produrre un aereo altamente supersonico (Mach 4-6), ma non esiste alcuna prova concludente che sia emersa per confermare l'esistenza di un progetto di tale portata. Alcuni osservatori militari credono che il progetto Aurora sia stato cancellato in seguito all'adozione di molto più economici (e dunque abbondanti e piuttosto disponibili) aerei-ricognitori robotizzati UAV (Unmanned Aerial Vehicle), come l'RQ-1 Predator, e da una serie di più piccoli, durevoli e capaci satelliti ricognitori, che possono fornire un'enorme quantità di informazioni capillarmente ed a livello globale, per 24 ore del giorno, in ogni condizione atmosferica e di luce, e ad un costo relativamente basso.